Page 6 - Guida della Valchisone
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bellissima Cappella dedicata a Nostra Signora delle Grazie (1834) l’orgoglio dei                hamlets
balmeirin. La festa patronale è celebrata il 1° giugno e al termine della S. Messa
è distribuito un caratteristico e unico pane benedetto. Per un breve periodo fu
sede del mulino del talco e terminale a valle della teleferica che proveniva dalle
miniere della Roussa poi trasferito a Roreto.
Villaretto- Lë Viaaret
Villaretto dal patouà Viaaret è l’ultima frazione ed è il centro attorno al quale
gravitano Flandre, Villaretto Superiore, e poco distaccata Gleisolle. Tutte assie-
me formano il nucleo più popoloso e con più attività commerciali ed edilizie. E’
sede di ufficio postale, della biblioteca e di un centro sportivo con stadio, campi
da tennis, campi da bocce e capannone coperto, gestiti dalla società Polispor-
tiva Villarettese.
Sulla destra del paese si trova la Chiesa di S. Giovanni Battista, tempio fino al
1865. Un tempo erano presenti lungo la sponda del torrente Chisone i mulini ad
acqua utilizzati per la macina dei cereali e dei quali abbiamo memoria tangibile
sulla piazza centrale del paese ove sono state sistemate a ricordo le macine.
Villaretto era il paese dove maggiormente veniva praticato l’allevamento del
bestiame che ancor oggi sopravvive seppure in forma ridotta.
Nel territorio comunale ci sono anche due rifugi alpini il Rifugio Serafin posto nel
vallone di Bourcet in località Chasteiran aperto dalla primavera all’autunno e
ilo rifugio Selleries situato nell’omonima conca coronato dalle vette dell’Orsiera
Cristalliera e Rociavrè.

Castel del Bosco – V’Lou Boc
Walking down the valley from the plain to the mountain, the first hamlet you encounter is
Castel del Bosco, immediately recognizable by the seventeenth-century Church dedicated
to Santo Stefano visible on the right of the village, showing on the facade a majestic sun-
dial: the largest of the whole valley.
The hamlet has its name because of the ancient presence of the forest de les Ayes Castle.
Few meters from the remaining ruins of the castle it is possible to visit the still working
ancient cereal water mill with all the original equipment.
Roreto – Lou Charjau
Going up the valley adjacent to the village of Castel del Bosco we find the hamlet of Roreto.
The Roreto landmark was attributed to the Fascist regime to the inhabited area at that
time called Chargeoir as it did not comply with the Italian dictation. The original name deri-
ved from the French and in the local dialect, the patouà, Charjau, means ‘Cargo’, because
it was the gathering point for talcum coming from the Roussa mines. The ‘bealera’, awater
stream that cross the village, once upon a time was used to run two forging machines,
a mill for cereals, a pasta factory, a talc mill and a sawmill. In the hamlet there is the
school headquarters for children in primary and secondary schools, the post office and the
headquarters of a metalworking industry whose flagship is the production of turbines for
hydroelectric power plants.
Balma – La Balmo
The next village going up on the Chisone Valley is Balma, the chief town that host the Muni-
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